
Per buona parte del secolo scorso ci hanno (quasi) convinti che una tradizione letteraria fantastica non ci fosse, in Italia, al di là dell'occasionale imitazione dei modelli romantici stranieri ottocenteschi, o di quelli successivi dell'editoria popolare americana... Salvo scoprire che il fantastico continuava tutto sommato ad affiorare da pubblicazioni d'ogni tipo, sino all'anteguerra, e non soltanto fra gli scapigliati o gli scrittori veristi in vena di saltuaria evasione dal reale.
Dello sviluppo della pur fitta produzione di matrice fantastica in Italia, fra la seconda metà del XIX e la prima del XX secolo, si occupa l'antologia
Fantastico italiano, selezionata da
Costanza Melani per la collana dei classici moderni della BUR, da breve in libreria per Rizzoli.
La raccolta si articola in quattro sezioni tematiche, accompagnate da brevi premesse che analizzano le caratteristiche dei racconti e degli autori presentati, dalla Scapigliatura di Tarchetti e dei fratelli Boito fino al Novecento di Papini, Gozzano, Savinio e Pirandello, passando per Capuana e Verga. Talora con racconti ormai classici e ben noti, specie agli appassionati, ma con ampio intervento critico della curatrice a introdurre genesi e peculiarità di questo genere indefinibile quanto affascinante.
Fantastico italiano
a cura di Costanza Melani
collana BUR Classici Moderni, Rizzoli, 2009
brossura, 656 pagine, Euro 16,00
ISBN 9788817034449
Questo l'indice dei contenuti del volume:
Introduzione.
Nel regno di Dracula e Alice: i mille mondi della letteratura fantastica – Costanza Melani
"Il risarcimento della Bohéme italiana"
L'alfier nero (1867);
Il pugno chiuso (1870) –
Arrigo BoitoLa canzone di Weber (1868) –
Luigi GualdoUn osso di morto (1869);
Lorenzo Alviati (1869) –
Igino Ugo TarchettiUn corpo (1870);
Macchia grigia (1877) –
Camillo Boito"Reale, ergo fantastico"
Un caso di sonnambulismo (1883);
Forze occulte (1902);
Un vampiro (1907) –
Luigi CapuanaLe storie del castello di Trezza (1875) –
Giovanni VergaIda (1880-1886);
Le due mogli (1886) –
Federigo VerdinoisLa fine di Barth (1889) –
Salvatore Di GiacomoLo specifico del dottor Menghi (1904) –
Italo Svevo"Nero, sempre più nero"
Il conte Ornano (1876) –
Arturo GrafLa locanda dell’Orso (1878) –
Luigia Emanuel SaredoDame Isabeu (1886);
Telepatia (1893);
Due spaventi (1910) –
Edoardo CalandraConfessione postuma (1897) –
Remigio ZenaIl vampiro (1904) –
Giuseppe Tonsi"Malinconicamente, ironicamente fantastico"
Due immagini in una vasca (1906) –
Giovanni PapiniUn sogno (1911) –
Guido GozzanoParole di un morto (1916) –
Federigo TozziSoffio (1931);
Il chiodo (1936);
Effetti di un sogno interrotto (1936) –
Luigi PirandelloCasa "La Vita" (1943) –
Alberto Savinio